Il Castello di ROCCHETTE
Il Castello di ROCCHETTE

Storia di un'anomalia geo-amministrativa Il Territorio di Rocchette Rocchette è un piccolo lembo di terra distante circa 15 chilometri dal centro urbano di Gallese. Comprende il Castello delle Rocchette, che si presenta alla vista come un adorabile borgo in miniatura, ed una parte dell'omonimo bosco fino alla località "Pietrini"; il territorio di Rocchette si incunea nel Comune di Magliano Sabina, spezzando la continuità di questo in direzione Nord. Ad Ovest, il fiume Tevere separa il Castello delle Rocchette dal territorio di Gallese, che si trova sulla sponda destra del fiume. Nonostante la notevole distanza geografica, Rocchette appartiene territorialmente al Comune di Gallese. Questa anomalia geo-amministrativa è derivata da fatti che hanno visto contendere il territorio di Rocchette, nei primi anni dell'800, tra la Comunità di Magliano Sabina ed il Duca di Gallese Marco Sitico Altemps. Per 13 scudi in più... Il Castello delle Rocchette, sin dal XV secolo, apparteneva alla famiglia Solimani de'Orsini ed aveva una giurisdizione separata da quella della Comunità di Magliano Sabina. Dopo varie vicissitudini, fra cui addirittura una "guerra" contro Magliano da parte di Giovan Battista Solimani (primi decenni del secolo XVI) nel 1584 il Castello delle Rocchette, con tutti i suoi possedimenti, viene venduto da Alessandro Solimani, indebitatosi all'inverosimile, al Cardinale Cesi. Questi lo rimette subito in vendita e tra i papabili acquirenti si fa subito avanti la Comunità di Magliano. Questa però deve fare i conti con un'altro compratore, il potente Cardinale Marco Sitico Altemps, feudatario del Castello di Gallese, che, grazie alla sua grande influenza nelle stanze Vaticane, lo acquista in barba alla Comunità Maglianese. Così, Rocchette diventa nel 1585 un feudo del Duca di Gallese con una postilla voluta da Sisto V: la giurisdizione sul territorio di Rocchette era del Duca, ma il territorio rimaneva nella Diocesi Sabina. Non per altro, l'accatastamento dei beni del Duca era nel territorio di Magliano, sede della Diocesi Sabina. Ragion per cui che il Cardinale Marco Sitico Altemps versa la 'Dativa' di 13,80 scudi alla Camera Apostolica e non alla Comunità Maglianese; questo a significare che i suoi beni non dipendono da Magliano, ma da Gallese. Ma l'amministratore del Duca D'Altemps, certo Settimio Paluzzi, aveva già versato alla Comunita Maglianese i 13,80 scudi per conto del Duca. Quindi il 26 dicembre del 1806 il Buon Governo ordina ai responsabili di restituire il denaro della Dativa pagata due volte dal Duca d'Altemps alla Comunità Maglianese. Se ciò non fosse avvenuto, il Duca d'Altemps poteva accatastare i suoi beni come se appartenessero al territorio del suo feudo, cioè a Gallese. E così avvenne. La Comunità di Magliano non restituì i 13,80 scudi al Duca, anche perchè ciò avrebbe significato il riconoscere al Duca il diritto di non pagare i tributi al'esattore di Magliano, ed il territorio di Rocchette venne attribuito a Gallese. Come dire, per qualche scudo in più.... fonte: "Un Feudo Scomodo" di Guido Poeta - Edizione Incontri 1995